lunedì 2 maggio 2016

Recensioni in Anteprima: "UCCIDIMI" di Chiara Cilli.




Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #3
Genere: Dark Contemporary Romance
Pagine
Prezzo eBook: 2.99
Prezzo cartaceo:
Data di pubblicazione:  1 Agosto 2016
 




Sinossi:

Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.


Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.


Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.


Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.


E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.


A meno che non sia io a ucciderlo.


**Attenzione**
Romanzo Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.


 La serie "BLOOD BONDS" è così costituita:
3. UCCIDIMI


L'autrice:
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy, dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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LEGGI UN ESTRATTO

*soggetto a editing*

«Hai detto che il tuo nome era Leks» sibilai.
Fece spallucce. «Un diminutivo». Un sorriso sghembo gli incurvò la bocca mentre soffiava fuori il fumo. «Sei tu che non mi hai mai chiesto chi fossi realmente». Si protese di nuovo verso di me, guardandomi in un modo disgustosamente intimo. «Eri così indifesa e sfinita che avresti creduto a qualunque cosa ti avessi detto. Ero il tuo eroe».
Sentii la bile risalirmi in gola, gli occhi inondarsi di lacrime. Perché aveva tremendamente ragione. Ero stata tanto debole che mi aveva manipolato come fossi stata di creta.
Stupida.
Stupida.
Stupida.
«Vaffanculo, Aleksej» gli sputai addosso.
Rise di gusto. Dapprima quel suono inquietante e seducente al tempo stesso mi fece rizzare i peli sulle braccia, poi l'ira mi serrò il collo come un cappio.
«Perché aiutarmi a lasciare il continente, allora, se era questo che avevi in serbo per me?» esplosi.
«Perché per lui non eri ancora più importante dell'aria che respira» replicò, in tono sommesso e cospiratorio, lo sguardo che brillava di piani diabolici. «Ora lo sei».
Mi paralizzai.
«No» mormorai.
Mentre assaporava la sua sigaretta, Aleksej aveva l'espressione di chi ha la vittoria in pugno. «Ora sei tutto per lui».
Era come se la pioggia che mi inzuppava mi fosse penetrata nei tessuti, nelle vene, e lì mi avesse gelato il sangue. «Non puoi saperlo» dissi tremante.
Lui non sapeva niente.
Di me.
Di Henri.
Di noi.
Il Re si accasciò contro la spalliera della sedia con un sorrisetto crudele. «So tutto quello che è accaduto tra di voi in quel castello».
Sbiancai.
Non era possibile. Lui non poteva sapere. Quello che c'era tra me e Henri Lamaze era un oscuro segreto che le mura della sua dimora custodivano gelosamente.
A meno che…
Sussultai.
Una talpa.
Aleksej Bower aveva una talpa tra gli uomini dei Lamaze.
Vedere sul suo volto la conferma del mio sospetto mi agghiacciò. La vergogna di essere legata a quel mostro mi tramortì per l'ennesima volta, inghiottendomi nell'ormai familiare baratro di umiliazione e rabbia cocente.
Serrai i pugni fino a far sbiancare le nocche, ricacciando indietro le lacrime e un grido di disperazione. Guardai in cagnesco l'uomo che avevo di fronte.
«Che cosa vuoi da me?» ringhiai a denti stretti.
Il suo sogghigno svanì. Il suo sguardo si fece duro come il granito. «Voglio che tu uccida Henri Lamaze».





 
Ho temuto questo giorno. Perché sapevo.
Uccidimi è una droga.
Vedi mostri, sei scossa da brividi di terrore, piangi lacrime amare ma non ne hai mai abbastanza.
Le profonde oscurità nelle quali Alek viene sospinta sono irrimediabilmente laceranti.
Non c'è limite.
Unico desiderio: la morte.
Se pensavate di aver visto l'inferno al Castello dei Lamaze, vi siete solo illuse.
Caronte, celato nelle vesti di Aleksej e furente nelle iridi di Cade, vi traghetterà attraverso il più doloroso dei viaggi. Le torture a cui la nostra leonessa sarà sottoposta sono della peggior specie.
Il Re ha un piano.
Cade ha un compito.
Alek non ha più nulla.
Henri… ha Alek, il suo “tallone d'Achille”, la sua unica debolezza, il suo unico tormento.
La vuole.
È sua.
Nessuno la può distruggere.
Lui la deve uccidere.
Ma...
Il mondo si ribalterà, le situazioni e i precari equilibri muteranno in modo definitivo.
Avevamo conosciuto la forza e la tenacia di Aleksandra ma non avevamo mai assistito all'efferata spietatezza del Re né alla glaciale crudeltà di Cade.
Henri non è l'unico Mostro.
Andrè non è l'unico assassino.
Armand non è solo un semplice capofamiglia.
La Regina è...
Nulla è come sembra e tutto è in gioco. Equilibri, sentimenti e famiglia.
Odio, vendetta, passione, violenza, morte ma mai...PERDONO.
Alek deve uccidere Henri.
Henri deve uccidere Alek.
Una rivelazione sconvolgerà i nostri Alenri.
Il punto di non ritorno.
Perché una volta presa la decisione, non si torna indietro.
Una scelta sola.
L'unica possibile.
Ma il prezzo da pagare sarà estremamente alto.
Peggio.
Della.
Morte.
Una degna conclusione per questa prima trilogia della serie Blood bonds. Nulla è stato lasciato al caso, e vi assicuro che divorerete Uccidimi tanto quanto lui divorerà voi.
Ne uscirete a pezzi, assetate di iniziare la storia di Andrè, assetate di scoprire cosa cela Armand, assetate di sapere cosa accadrà ai Lamaze e…
Perché la guerra, Insaziabili, è appena iniziata.




 

Chiara Cilli è crudele. Chiara Cilli è una strega. Chiara Cilli è portatrice di dolore.
No!
Non sono d’accordo con il finale!
Sono arrabbiata, delusa, ma comprendo che non poteva esserci finale migliore.
Henri ha trovato la luce in fondo al tunnel. Henri ha avuto in mano la chiave della salvezza della sua anima e l’ha rigettata lontano da sé.
Il cerchio si è chiuso, anche fisicamente: la storia di Ale e Henri è iniziata nella casa di lei e si conclude lì.
Nel frattempo veniamo a conoscenza dei soprusi, delle violenze, delle cattiverie che hanno alimentato e caratterizzato la vita dei due protagonisti.
Mi sembra che tanto dolore sia stato provato per nulla. Anche il Re mette il dito nella ferita e scava nella profondità dei sentimenti dei due protagonisti.
Personalmente ho apprezzato la struttura del romanzo, che alterna il pensiero di entrambi, perché catapulta il lettore nella scena e gliela fa vivere in prima persona, in un doppio punto di vista che è sensoriale e fisico.
Il romanzo è permeato di magia, ma non è magia nera. Il cuore può essere nero, le azioni sono crudeli e dettate dal risentimento e dall’odio, ma dove c’è odio c’è un sentimento più profondo... e ce ne siamo resi tutti conto.
Aleksandra è una novella Circe che incanta chi la guarda e, se lo sguardo si posa nei suoi occhi più di una volta, si cade vittima del suo incantesimo e si inizia la personale lotta tra il dovere e il piacere, tra obbedire alle regole e il violarle.
Aleksandra ha avuto il potere nelle sue mani, sempre, anche da sottomessa, perché non si è mai arresa a nessuno. Ha combattuto e ha vinto, ma la sua vittoria ha il sapore amaro della sconfitta.
La mia mente non può che immaginare un futuro, perché la parola ‘fine’ non appartiene a una coppia che ci ha fatto provare emozioni così forti. 

 



Si conclude la storia di Henri e Alek e rimango con qualche dubbio e alcune delusioni. Ho trovato aspetti positivi ma anche lati negativi che hanno condizionato la lettura di Uccidimi.
Soffocami si era soffermato particolarmente sulle violenze fisiche, sul bisogno di sangue che lega i due protagonisti; Distruggimi aveva portato il loro rapporto ad un livello più cerebrale in cui l’odio e l’attrazione avevano reso i due dipendenti l’uno dall’altro come due dei peggiori drogati. Con Uccidimi mi sono trovata di fronte a due personaggi deboli e insicuri.
Che Henri fosse il perdente della sua famiglia era chiaro: se vuoi vendetta su Alek, la rapisci, le fai subire uno stupro e poi mandi la sua testolina al papà pedofilo. Non te la tieni stretta con la scusa della vendetta mentre invece godi della sua sola presenza.
In questo libro la paura di Henri, la sua debolezza sono lampanti sia sul lato psicologico che su quello fisico... e non basta una decisione repentina, quanto sofferta, a risollevare il personaggio e l’uomo.
Altrettanto posso di dire di Aleksandra. L’abbiamo conosciuta come una combattente, una donna che non accettava di essere posseduta e controllata da un mostro, disposta a morire piuttosto che vivere un amore inaccettabile. Invece, ora è una donna innamorata e dipendente.
Questo è un libro che rivela la vera natura di Henri e Alek che, indispensabili l’uno per l’altra, sono semplici pedine di un gioco decisamente più grande di loro. Il loro rapporto è il cuneo che scalza un falso equilibrio e porta alla serie di libri successiva dedicata, come si capisce, al più giovane e meno stabile dei Lamaze: Andrè. Spero che la Cilli faccia evolvere la situazione in maniera diversa da come pare. Da Andrè mi aspetto altro.
Lato positivo di questo libro è la presenza di personaggi che hanno rivitalizzato la storia, dando nella seconda parte una decisa accelerata alla vicenda.
Lo stile deciso della Cilli si è un po’ perso nella prima parte, dedicata alla sola Alek, in cui non ho trovato il mordente che la caratterizza. In una parte dove la psicologia doveva farla da padrona non c’erano i giusti stimoli per le decisioni prese dai vari personaggi, con una Alek che pecca di ingenuità.
Lo scenario che si apre è molto generoso per il prosieguo della storia e ribadisco che il vero protagonista è il misterioso e sensuale Armand.
È lui l’ago della bilancia della serie.




2 commenti:

  1. Grazie mille per queste recensioni, ragazze! :D ♥
    Mi spiace molto che Antonella non abbia gradito il finale, ma ho sempre detto che non si trattava di un romance e che sarebbe stato molto crudele ;)
    Mi dispiace anche che Damiana sia rimasta delusa da Aleksandra e Henri, ma purtroppo Aleksandra ne aveva subite davvero troppe, per rimanere lo stesso personaggio conosciuto con Soffocami, e così Henri – dopotutto, sono umani e anche loro dovevano cadere, alla fine, non potevano proprio rimanere forti, sarebbe stato impossibile ;) Per quanto riguarda André, invece, posso dirti che la storia tra lui e Nadyia sarà totalmente diversa da quella di Henri e Aleksandra, ovviamente, perché tra loro non vi è alcun odio recondito. La loro storia sarà molto più romance, ma questo non significa che saranno tutti cuori e fiori :P Certamente, questa nuova coppia non sarà violenta come quella degli Alenri, ma non vuol dire che André non sarà crudele con la ragazza che tenterà in tutti i modi di avvicinarsi a lui :3

    Un abbraccio a tutte xoxo

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