domenica 7 febbraio 2016

Recensione: "UN CUORE PER UN CUORE" di Ornella Calcagnile







Genere: Fantasy - Steampunk
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 70
Prezzo ebook: € 0,99
Uscita: 13 ottobre 2015










Sinossi:
A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest, Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della “povera” Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi.
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua “nonnastra”. Nell’impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani. Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre?
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con… Once Upon a Steam.






Questo racconto ci introduce nel mondo di Steamwood, sospeso tra “tradizione”, ovvero l’universo fiabesco, e “modernità”, rappresentato dalla letteratura fantastica più recente, come lo steampunk e l’atmosfera cupa. A “vegliare” su questo mondo, tracciandone il destino, c’è la figura misteriosa del Narratante. In particolare, Un cuore per un cuore presenta un ipotetico seguito della fiaba di Biancaneve, in cui la protagonista è sua figlia Biancabrina.
L’elemento di maggiore impatto è proprio l’ambientazione: la fusione tra fattori tradizionali e moderni crea un universo originale, credibile e avvincente. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: non è adatta ai bambini. Interessante il personaggio del Narratante, “il deus ex machina” che ha inventato Steamwood e che può apparire per aiutare, ma a quale prezzo?
La storia procede con stile tipicamente da fiaba: semplice, diretto e descrittivo. L’inizio ricorda il classico “c’era una volta”. Tuttavia non mi ha convinto l’eccessiva descrizione dell’ambiente Steampunk, che stona con il ritmo rapido e scorrevole della storia, in particolare delle scene d’azione. Non manca infatti l’avventura, condita da colpi di scena e scontri mortali.
Biancabrina mi ha incuriosita: somiglia alla madre solo nell’aspetto, perché è ribelle ed egoista, tanto che nel suo cuore albergano sia “il bene” che “il male”. Interessanti i suoi ragionamenti sul regno e, indirettamente, sulla fiaba di Biancaneve: di fatto associa la madre alla donna nobile di un tempo, esempio di virtù e bontà ma passiva, che lascia agire il marito. Mi ha intristito il destino dei 7 nani, che si sono evoluti con il territorio “stile Steampunk”. Resiste solo il nano Dopey, unico amico di Biancabrina. Il suo personaggio è convincente: intenerisce il suo essere impacciato, schivo, benevolo e dedito alla giovane.
Scordatevi l’happy end. Il finale è amaro, non me l’aspettavo, ma l’ho trovato appropriato perché rispecchia l’andamento della storia. Credo sia aperto, per cui spero che i prossimi episodi della serie spieghino la sorte di Biancabrina e del regno.
Un cuore per un cuore risente dell’incertezza che ho riscontrato nello stile, ma nel complesso è un racconto piacevole, adatto a chi adora il fantasy. Un esordio promettente per la serie innovativa Once upon a Steam!







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