mercoledì 4 novembre 2015

Recensione: "IL SILENZIO DEL PECCATO" di Linda Bertasi



Nell’Inghilterra di Enrico VIII una storia di seduzione e inganno, di passione e omertà, dove niente è come sembra. Una serva divisa tra un duca e un ricco avvocato, tormentata da incubi inspiegabili e da un desiderio proibito.

Genere: Erotico/Historical Romance
Editore: Delos Digital
Pagine: 99
Prezzo: € 2,99
Uscita:  27 Ottobre 2015



Sinossi: Essex 1522. Jane Rivers ha solo sedici anni quando incontra Charles Brandon, il duca di Suffolk. Una tempesta fortuita li costringerà a ripararsi in un capanno tra i boschi e la passione li travolgerà.
Ma Jane è una serva e Charles un duca, non c’è spazio per l’amore.
I genitori della ragazza, per nascondere l’onta, la costringeranno a un matrimonio riparatore con il promettente avvocato e amico di famiglia Richard Howard. Per Jane una nuova vita si profila all’orizzonte e una tenuta opulenta in cui trascorrerla. Ma cosa nasconde questa villa e perché un gentiluomo dovrebbe scegliere di dare scandalo e sposare una contadina? Cosa si cela dietro gli incubi che da anni tormentano Jane e che riaffioreranno non appena varcata la soglia di Manor House?
Nell’Inghilterra di Enrico VIII tra seduzioni e inganni, una storia di passione e omertà che affonda le sue radici nel silenzio.




DOVE TROVARLO:


L'autrice
Linda Bertasi nasce nel 1978.
Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore, cui fanno seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012, nel 2013 pubblica il romanzo storico “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa”.
Collabora con magazine, web-magazine, lit-blog e case editrici.
È una delle fondatrici del gruppo “Io leggo il romanzo storico” ed è socia ordinaria EWWA.
Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara dove gestisce una piccola realtà commerciale.
Per contattarla: bertasilinda@gmail.com






Cambiamento: una sola parola, spaventosa, entusiasmante, di certo fondamentale in un romanzo. Non esiste movimento, maturazione, evoluzione senza un cambiamento, non c'è materia che possa diventare oggetto di elaborazione letteraria. Ma se la finzione sembra realtà e la realtà finzione? Se si compenetrano e si condizionano nelle parole di un testo? Ecco, quello è il momento in cui nasce una suggestione, il momento in cui sentimenti e fantasie si fondono nel racconto.
Linda Bertasi non ha romanzato una realtà a caso, non ha plasmato come se fossero veri i caratteri di personaggi anonimi, ha scelto una storia eccellente, di quelle che nutrono sogni e incubi e che affascinano i contemporanei. Volete un nome? Tudor.
Sì, proprio loro, la famiglia inglese che ha segnato uno dei punti fissi della storia del genere umano, di quelli che influiscono non solo sul singolo popolo ma le cui conseguenze si ripercuotono a distanza di secoli, tanto che il tessuto politico e religioso dell’Inghilterra ne è ancora influenzato. Enrico VIII, Anna Bolena, Caterina d'Aragona, Charles Brandon, solo alcuni dei protagonisti dell’epoca... e poi lei, l’eroina de “Il silenzio del peccato”, Janine, la giovane, ingenua e povera ragazza la cui miseria è ricca di sogni angosciosi e di fantasie. Sarà lei, negli anni, a raccontare la storia del suo sovrano, una storia che non ha vissuto in prima linea ma dietro le quinte, dove re e regine, duchi e conti, perdono la loro aura di magnificenza e si trasformano in mostri.
La fanciulla vive una passione con il migliore amico e cognato del re, Charles Brandon, un incontro intenso in cui la Bertasi unisce desideri infantili e attrazioni fatali. Sarà questo incontro a condizionare vite e sentimenti, a creare e distruggere.
Il bel duca di Suffolk rappresenta l'eroe romantico, bello e appassionato, che ogni donna desidera, che Jane non può far a meno di innalzare sopra ogni altro. Ma nella realtà, i veri eroi non vestono farsetti eleganti e blasoni, la loro presenza non è chiassosa e appariscente.
I veri eroi stanno in silenzio, conquistano con ciò che non dicono, con ciò che fanno. Perché i veri eroi non promettono, agiscono.
Richard Howard è il paladino silenzioso di questo romanzo, il marito di Jane, un personaggio evanescente ma che si impone con una devozione che spacca il cuore.
Jane, i suoi sogni, i suoi incubi, riempiono le pagine di un racconto davvero bello che si nutre di sensualità ma ha lo scopo di mostrare quella storia sensazionale al cui confronto i romanzi sembrano privi di inventiva.
Linda Bertasi ama le vicende dei Tudor e si vede, perché in un centinaio di pagine è riuscita a raccontare oltre un ventennio di eventi senza perdere di vista la sua protagonista, senza appesantire le pagine. Ha tessuto reale, possibile e probabile con grande capacità, restituendo dell'epoca un ritratto decadente, marcio, ma anche glorioso.
La scrittura è ricca di immagini e si avvale di un ottimo lessico, le pagine si leggono in modo scorrevole. Si tratta di un breve romanzo storico, più che un erotico, di certo non un libro romantico. Ma vero, dolorosamente sincero e credibile, così come i suoi protagonisti imperfetti, egoisti e talvolta meschini con cui i lettori simpatizzeranno senza riuscire a emettere giudizi definitivi. Troppa la sofferenza, per non essere generosi.
Un buon lavoro che mette in luce le potenzialità della Bartasi, come l’ottima gestione dei dialoghi che avrebbe potuto mettere  in evidenza in un romanzo di più ampio respiro.
L’augurio è che continui su questa strada raccogliendo sempre più consensi. Lo merita!




 

1 commento:

  1. Sono commossa e senza parole per questa poetica recensione <3
    Hai centrato alla perfezione tutto quello che volevo raccontare.
    Grazie di cuore.
    Linda Bertasi

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