venerdì 1 maggio 2015

Recensione: "LA PERVERSA GIOVINEZZA DI RODRIGO BORGIA" di Elena e Michela Martignoni.



 

Genere: Romanzo storico
Editore: Narcissus
Pagine: 130
Prezzo: € 1,99
Uscita: 24 marzo 2015







Sinossi:
Aitante, fascinoso e perverso. È Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, descritto nei suoi sfrenati anni giovanili.
Si confessa senza pudori, non sa cos’è il pudore, da sempre segue solo la sua istintiva passionalità e il suo inesauribile appetito sessuale.
Un irresistibile incantatore al quale le donne non sanno resistere, stregate dagli sguardi dei suoi vellutati occhi neri.
Figlio di un fiero ma oscuro nobile di Jativa - paese a sud di Valencia - ha la fortuna di essere nipote del potente cardinale Alonso Borgia che lo vuole accanto a sé nell’Urbe.
Lasciata la Spagna e le sue piccanti avventure agresti, Rodrigo si tuffa nei piaceri raffinati di Roma. L’atmosfera frizzante dell’Urbe - con le sue provocanti matrone dai costumi liberi, le incantevoli cortigiane e le centinaia di meretrici senza scrupoli, con i suoi strabilianti palazzi, con le sue infinite occasioni di piaceri, di tentazioni e di intrighi di potere - seduce il giovane Borgia che diventa da subito attivo protagonista di quel mondo.
Circondato da amici compiacenti e viziosi, Rodrigo passa da una relazione all’altra con disinvoltura, non c’è voglia che non soddisfi, non c’è sfida che non lo ecciti. Non trascura però gli studi di giurisprudenza e coltiva ambiziosi sogni di potere che si concretizzano con l’elezione al soglio dello zio Alonso, papa Callisto III.
Ottenuta la prestigiosa carica di vice-cancelliere, Rodrigo è al culmine del successo, ma il destino gli riserva un imprevisto che scompagina la sua vita di gaudente: l’amore. Non un amore giocoso e fugace, né mercenario o di convenienza, ma un sentimento mai provato prima, che porta con sé anche sofferenza. L’amore della sua vita è incarnato da Vannozza Cattanei: sensibile, pepata, dall’intelligenza vivace e dai seni generosi.
Legarsi a una donna però non era nei piani di Rodrigo: la libertà d’amare tutte quelle che voleva era il suo credo, ma ora questo sembra aver perso importanza e il pensiero dominante di lei occupa le sue giornate.
Il Borgia capisce di trovarsi a un bivio: non può più tergiversare. Per un giorno intero lascia le sue incombenze di cardinale e galoppa attraverso la campagna romana fino a Ostia. Riflette sul suo passato e scandaglia il fondo della sua anima fino a quando, sulla via del ritorno, mentre il tramonto incendia Roma, scoprirà di avere nel cuore la sua scelta…



Il libro fa parte della serie "Memorie e Peccati", che si propone di indagare la vita dei principali personaggi legati alla famiglia Borgia.

La serie "Memorie e Peccati" è così composta:
2 - Memorie e Peccati. La perversa giovinezza di Rodrigo Borgia 

















Leggere è un po’ come innamorarsi: le mani tremano d’impazienza al pensiero di toccare un amante, lo stomaco è stretto per l’aspettativa, sembra di non riuscire a respirare e subito dopo di farlo troppo velocemente.
Leggere un libro appassionate provoca lo stesso struggimento, rende incauti nello girare le pagine con furia disperata, provoca ora il riso ora il pianto, conquista e rende prigionieri. Ancora di più quando le parole, le frasi, servono a tratteggiare figure che affascinano, rapiscono in una malia oscura ed eccitante.
E d’incantesimo bisogna parlare quando gli autori fanno rivivere le gioie e i tormenti della famiglia Borgia, una famiglia che ha rappresentato il potere, ma anche un’unione di sacro e profano che ha tormentato storici e romanzieri, e che immancabilmente strega il lettore.
Elena e Michela Martignoni, nel nuovo libro “La perversa giovinezza di Rodrigo Borgia” hanno cercato di raccontare la giovinezza di un uomo destinato a conquistare il mondo cristiano e a estendere il suo potere fino a oggi, che si manifesta nelle innumerevoli opere che celebrano il suo operato o anche solo la sua stirpe.
Rodrigo, l’uomo che dal nulla ha creato un impero, il toro instancabile che ha amato le donne più belle di Roma, il padre amorevole e orgoglioso, rivive tra le pagine di un romanzo dal ritmo serrato, avvincente e sensuale.
Le sorelle Martignoni, con una bravura e un’attenzione ai dettagli che non smettono mai di stupire, disegnano la storia dal punto di vista dell’uomo che l’ha influenzata, dipingono la sua vita con tinte forti: il nero della perdita ma anche il rosso della passione che l’hanno reso l’uomo carnale e vizioso che ha incantato gli studiosi.
Amicizie, alleanze, speranze e desideri, notti di sfrenata lussuria, si fondono nei pensieri del protagonista e si svelano a noi nella loro più oscura e spietata bellezza, che il lettore non può che ammirare anche quando vuole prenderne le distanze. Perché è questa la forza dei Borgia, quella di attrarre per le loro azioni immorali mischiate ai puri sentimenti, una contraddizione che in loro è diventata simbolo sia di magnificenza che di abiezione.
Le autrici hanno usato il poco materiale storico a loro disposizione per realizzare a un ritratto bellissimo e seducente, hanno dato una voce al futuro Papa, permettendogli di raccontarsi e raccontarci Roma come la vedeva lui, uno straniero, la passione come la sperimentava lui e poi l’amore, quello che rende deboli e impacciati e redime ai nostri occhi affascinati anche il più turpe dei malfattori.
In ogni pagina di “La perversa giovinezza di Rodrigo Borgia” si manifestano il sentimento, l’amore e l’esperienza di due autrici che giocano sapientemente con la lingua italiana per creare frasi e periodi commoventi nella loro bellezza, che mischiano storia e fantasia in immagini pulsanti di vita. E tutto diventa reale: il puzzo dei vicoli infestati di morte durante la peste, l’odore di corpi stretti nella passione, il sapore del sale e la consistenza della sabbia che soffocano e poi l’aria che riempie i polmoni e restituisce la vita. Al pari delle vicende anche i sentimenti sono veri e il lettore sperimenta la disperazione di chi crede di aver perso tutto, la feroce ambizione che non dà pace, che toglie il sonno, e poi l’amore travolgente che porta con sé la sofferenza e l’insicurezza.
In quel momento, quando chiudere il reader diventa impossibile, Elena e Michela Martignogni si bagnano nell’immortalità del loro protagonista e contribuiscono alla sua leggenda, contribuiscono a farla amare ancora di più e si fanno amare dal lettore, che non può e non riesce a ignorare la loro bravura.
Dopo la bellissima vicenda di Vannozza, raccontata nel primo episodio di “Memorie e peccati”, quella di Rodrigo reclama anch’essa un pezzo del nostro cuore e lo conquista, così come le due magnifiche donne che hanno reso indimenticabile la sua giovinezza.  



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