lunedì 23 marzo 2015

Recensione: "LA DAMA MISTERIOSA" di Laura Gay.










Genere: Romance Storico
Editore: Self Publishing
Pagine: 177
Prezzo Ebook: € 2,99




Sinossi:
Londra, 1805. Sir Jonathan Drake, baronetto impiegato presso i servizi segreti britannici, ha sempre rifuggito l’amore. Ma quando incrocia lo sguardo di una misteriosa e seducente dama con un abito provocante, in un palco all’Opera, se ne invaghisce all’istante.
Quella donna lo affascina e lo turba nel profondo; non ha riconosciuto in lei l’insignificante creatura che ha sposato dieci anni prima e poi dimenticato, relegandola nella sua dimora di campagna.
Ora quella fanciulla timida e impaurita si è trasformata in una donna ammaliante e sensuale, pronta a riprendersi ciò che lui le ha negato. E tutto a un tratto, Drake non desidera altro che prenderla fra le braccia e amarla appassionatamente. Ma le umiliazioni da lei subite, in tutti quegli anni di solitudine, non sono così facili da dimenticare e lui dovrà lottare assiduamente per riconquistarla. Anche se per farlo dovrà mettere a rischio il proprio cuore.



La dama misteriosa. È una donna dai capelli rosso fuoco, dalle forme procaci, dallo sguardo ammaliatore e felino, che scruta, avvince e devasta la sua preda fingendosi cortigiana? Oppure è una ragazzina con il naso coperto di efelidi e il corpo androgino coperto da inesperto amore? Chi è Juliette? Jonathan Drake non lo sa, neanche sospetta l'ambiguità della sirena che lo ha affascinato, inguainata da un vestito impalpabile in grado di condurlo negli inferi e nelle sfere celesti in pochi attimi. Eppure che nasconde un segreto lo ha intuito... Ma è davvero risoluto nella sua decisione di volerlo svelare? E perché? Lui, sposato a una moglie che ha rifiutato di vedere per anni, avvezzo a frequentare salotti e cortigiane... Perché Juliette? E perché ora? Il suo amico disapprova, non capisce, non comprende. Meglio buttarsi a capofitto nel lavoro, nelle missioni dei servizi segreti, dove esperienza e serietà sono particolari primari del suo modo di essere, ancora più importanti della fama da tombeur de femmes che pervade la coscienza sociale del ton. Lo stesso ton che, a sua insaputa, ha estromesso la moglie dalla vita sociale, lo stesso che non accetta la sua amante pur tollerandone gli usi e costumi tra le lenzuola... Ipocrisia e altezzosità saranno presto svelate, al cospetto di una dama misteriosa che forse non è neanche quella che egli stesso crede...
Laura Gay confeziona un romanzo splendido e lo fa con una professionalità tale da lasciare interdetti. Questo è bene dirlo subito e senza tanti giri di parole. Perché creare una storia che  apparentemente somiglia a tante altre, ma che in realtà è completamente differente da ognuna di esse, è terribilmente difficile. Essere originali in un genere di cui è stato detto tutto è rischioso, per nulla semplice, denota una conoscenza della materia smisurata e dimostra come l'esperienza e il talento possano prevalere e ripagare a dispetto della mera visibilità che ultimamente sembra aver preso il sopravvento sul bel scrivere. Scrivere... Laura Gay lo sa fare, giocando con le sfumature linguistiche e i termini colloquiali, specialmente durante le introspezioni psicologiche dei personaggi, che io personalmente ho adorato. Un uomo che parla e pensa come un uomo è “tanta roba” in un contesto letterario dove sembra, a volte, non ci sia spazio per altro se non trine e pizzi. Ho particolarmente apprezzato, al di là della forma scrittoria, la storia e le varie svolte in cui essa ha condotto il lettore nella maniera originale che credo faccia della Gay una signora scrittrice. La maturazione di Drake, la sfrontatezza ingenua di Julia, guidata soltanto dai propri sentimenti, l'innamoramento reciproco e il colpo di scena, forse un po' scontato, ma necessario al sogno della “bella tratta in salvo”, denotano la sapienza di cui uno scrittore di genere ha bisogno per elevarsi dal livello medio basso a cui si sta andando incontro già da troppo. Personalmente ho amato la storia d'amore tra Cecile e Roger, il sogno di un rapporto scandaloso e controcorrente che trionfa in barba a qualsiasi preconcetto. Mi è dispiaciuto, e questo segna l'unica vera pecca del romanzo, il non vedere concretizzate le promesse in corso d'opera di Roger. Insomma, manca un vero e proprio finale alla storia d'amore secondaria che, invece, credo avrebbe giovato ai fini di una completezza totalitaria in grado di saziare il palato più esigente. Fini e delicate le scene di sesso, pur rimanendo conturbanti e per nulla affettate o lasciate all'immaginazione più spinta. Laura mostra, svela e spoglia, senza scadere mai nel volgare, riuscendo a dosare sensualità ed eccitazione in una commistione di rara bellezza. Il particolare che davvero rappresenta “la chicca” però è nel finale ed è rappresentato dal dualismo tra la vera dama misteriosa e colei che ha solo finto di esserlo. Questa trovata, lo ammetto, mi ha spiazzata piacevolmente, lasciandomi sorpresa e contenta, essendo un colpo a effetto ritardato, che arriva piano assieme alla consapevolezza di aver letto davvero qualcosa degno di nota. Insomma, la Gay non si smentisce mai!


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