mercoledì 30 luglio 2014

Recensione: "TUTTA COLPA DEL MARE (E ANCHE UN PO' DI UN MOJITO) di Chiara Parenti.



Lettura consigliata agli astemi – perché cambino idea!


Mood: Ironico
Editore: Rizzoli
Collana: YouFeel
Pagine: 134
Prezzo: € 2,49
Uscita: 23 Luglio 2014









Sinossi:
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta! 





RECENSIONE A CURA DI ADRIANA MUNNO

“Il primo amore non si scorda mai”. Sarà anche una frase fatta ma è la realtà. Per alcune sarà perché magari è stato un incubo ma per altre sicuramente è stato un sogno. Tra queste ultime rientra anche Maia, la protagonista di “Tutta colpa del mare (e anche un po’ del Mojito)”.
Maia ci viene immediatamente presentata come la stacanovista della situazione, è in macchina con le amiche per andare all’addio al nubilato di un una di loro, nonché sua migliore amica, nonché cognata e lei che fa? Lavora con smartphone e iPad tutto il tempo. Già partiamo male: il lavoro nobilita l’uomo ma le vacanze sono la quintessenza del piacere. Va bene, andiamo avanti.
Le dolci pulzelle vanno in vacanza Versilia, luogo dove la mamma della futura sposa ha una villa pazzesca e dove avevano casa i nonni di Maia che anni addietro la ospitarono per l’estate regalandole l’esperienza più meravigliosa della sua vita.
Festeggiando la futura sposa, le donzelle si imbattono in quelli che un tempo erano gli amici di Maia, amici con cui ha condiviso quella pazzesca estate. Tra loro c’è anche Marco, il suo primo amore.
E qui cosa succede? Esattamente tutto quello che vi viene in mente: presa dai festeggiamenti inizia a bere Mojito e tanti cari saluti alla ragazza perbene tutta bon ton e lavoro. Si risveglia la mattina dopo esattamente come i protagonisti de “Una notte da leoni”,  devastata dall’alcool e senza memoria. Man mano vengono fuori i disastri ma anche i ricordi e rientrano anche tarli di rimpianto, nostalgia e vecchi sentimenti mai del tutto dimenticati.
È così Maia si ritrova combattuta tra un presente ed un passato tanto diversi da creare paura, così come sono opposti il suo attuale fidanzato ed il suo primo amore, ma come vi dicevo, il primo amore non si scorda mai, soprattutto se è unico e meraviglioso come quello di Maia.
Un racconto dolce, che profuma di estate e di giovinezza, che profuma di mare e d’amore. Una storia dolce, che cattura i romantici e non solo perché apre gli occhi sulla differenza tra una milanese tutta lavoro e una donna che ama la vita. Non me ne vogliano le milanesi ma “tié, beccatevi questa”.






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