mercoledì 19 febbraio 2014

Recensione: "JAGUARÀ" di Margaret Gaiottina.



"Non permetterò più a nessuno di avvicinarti, non potrei sopportarlo"




Genere: Erotico
Editore: Mamma editori
Collana: A cena col vampiro
Pagine: 300
Prezzo Cartaceo: € 9,80
Prezzo Ebook: € 4,99







Sinossi: Orlando Saxton ancora non sa che il padre ha assunto per lui un’assistente cieca. Seducente e arrogante chirurgo plastico, l’ultimo rampollo dei Saxton è tanto abituato all’effetto che provoca nelle femmine del suo genere da aver bisogno di diversivi sempre più eccitanti per soddisfarsi. Del resto le donne dissolute che frequenta sono ben liete di offrirgliene.
Maya O’Byrne, dal canto suo, abituata a cavarsela mescolando fiducia nel prossimo e istinto per il pericolo, resta spiazzata dal profumo insolito che circonda costantemente il suo nuovo principale: un odore oscuro, di selvaggio e di foresta tropicale.
Ma l’immaginazione tanto sviluppata in persone come lei, basterà per preparare Maya alla verità? E sopratutto saprà il cuore di Orlando resistere a un candore tanto impavido e letale?




L'autrice:
Mi chiamo Margaret Gaiottina, trentotto anni compiuti da poco, vivo a Roma, la mia meravigliosa splendida città. Ho avuto una lunga parentesi siciliana durata ben nove anni, ed è per questo che quelle splendide terre mi sono rimaste parecchio nel cuore. Faccio i salti mortali e le migliori acrobazie tra un marito due figli e i miei adorati libri, da scrivere e da leggere. Senza la lettura non sarei più io, è qualcosa che mi completa e mi stimola. I miei romanzi, invece, sono la mia evasione, il contraltare della realtà, fatti di eroi belli e impossibili, di situazioni da sogno.




 Visita il sito dell'autrice:





RECENSIONE A CURA DI ANGELA D'ANGELO:


La seduzione talvolta si ammanta di oscurità, di mistero, di istinti che la ragione rifiuta ma che il corpo reclama a gran voce.
E la voce, nel romanzo di Margaret Gaiottina, “Jaguarà”, è quella della dolce Maya, un ragazza giovane e forte, nonostante l’incapacità di vedere.
Puro e incorruttibile, il suo animo viene sedotto dal fascino prorompente di un protagonista che le madri non vorrebbero mai vedere accanto alle proprie figlie: Orlando Saxton.
Medico di successo, rampollo di una ricca famiglia, l’uomo ha una arroganza tale che riesce perfino ad oscurare la sua notevole presenza, una presenza che immaginiamo attraverso il tocco e le sensazioni di una donna che non sa di esser preda ancor prima che il gioco cominci.
Il bel chirurgo, infatti, ha gli istinti di un predatore, le necessità di un brutale animale che gode nella sottomissione del più debole, che si circonda solo dei più forti tra i forti con l’intento di piegarli.
Ma la tenebra, quando incontra la luce, rischia di soccombere al desiderio di toccare per una volta il fuco puro di un’anima autentica. È questo ciò che capita a Orlando che, conquistato dalla gentilezza e l’ingenuità di Maya, spasima per una serenità che nello stesso tempo lo spaventa.
Lui, povero diavolo, non pensa di meritare tanta bellezza.
Il problema è che, anziché comportarsi onorevolmente, questo magnifico bastardo fa di tutto per insozzare, sporcare e distruggere Maya.
Il romanzo si svolge in una alternanza di romantiche scene e di altre che innescano istinti omicidi nel lettore.
L’autrice, infatti, ha creato un microcosmo in cui luce e tenebre si combattono fino alle ultime pagine, la prima ispirata dalla bontà del cuore e la seconda giocando in modo spietato, brutale.
Le emozioni si staccano dalle pagine, così che non si può evitare di assaporarle insieme ai protagonisti. Preparatevi a lacrime di rabbia, a momenti in cui il cuore si spezza in mille pezzi e altri in cui un sorriso di pura beatitudine vi piegherà le labbra.
La semplice condivisione dei sentimenti dei personaggi, inoltre, sin dalle prime righe si mischia a una totale immedesimazione, merito della Gaiottina che ci guida nel buio di Maya, costellato di odori e suoni.
La lettura si arricchisce dunque di sensazioni tattili, di sapori e profumi,  divenendo viva nella mente del lettore.
Il passo dall’essere spettatori a  protagonisti della storia è breve, e l’autrice ci accompagna sapientemente  in quel balzo che ci farà vivere i tormenti dei suoi eroi.
Lo stile di Margaret, semplice e privo di fronzoli, si presta in maniera perfetta alla trama e all’intento diretto e crudo della storia.
Il romanzo ha un buon ritmo e un buon equilibrio, si sviluppa in modo coerente alla caratterizzazione dei personaggi, e ben mantiene dall’inizio alla fine un clima che sa di decadenza morale.
L’ambientazione, a tratti evanescente, rende ancora più preziosa l’introspezione dei protagonisti e il modo in cui si rapportano ai loro desideri e alle loro speranze.
“Jaguarà” è un romanzo che soddisfa, emoziona e che, benché conclusivo, innesta la giusta dose di curiosità nei confronti della famiglia Saxton, di cui non dispiacerebbe conoscere le vicende.
Un ottimo lavoro di Margaret Gaiottina, che calca la scena del romance italiano con un prodotto di qualità.






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2 commenti:

  1. Avevo deciso di non commentare la recensione, in genere mi astengo perché lascio che le lettrici scrivano liberamente ciò che vogliono: se c'è qualcuno che voglia dire che il romanzo non gli è piaciuto deve poterlo fare liberamente senza lo "spettro" dell'autrice in agguato. Ma qui... come posso stare zitta??? Io non ci riesco proprio! Evviva questo entusiasmo, evviva tutta la passione delle lettrici come Angela! Grazie per la fiducia e per l'affetto con cui mi ripagate di tanta fatica.

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    Risposte
    1. Margaret hai tutto il mio affetto ma anche le mie preghiere: Thiago? A quando?
      Sono contenta ti sia piaciuta la recensione...tutto merito tuo, io restituisco solo ciò che mi hai trasmesso.
      Brava!

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